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Nuovi Italiani – Cos’è?

Nuovi Italiani – interventi di inclusione socio-lavorativa di immigrati di prima e seconda generazione è un progetto integrato di inclusione sociale finanziato dall’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro nell’ambito del PO FSE 2007-2013 finanziato con l’Avviso 1/2011.

Il progetto ha coinvolto 25 persone immigrate di prima e seconda generazione residenti a Mazara del Vallo (TP) di cui 15 donne e 10 uomini.

I destinatari sono stati inseriti in un percorso integrato di formazione – inclusione socio lavorativa – enterprise creation differenziato; le donne hanno seguito il percorso nell’ambito della Pasticceria, gli uomini invece in campo agricolo.

Nuovi Italiani – Perchè?

Il progetto “Nuovi Italiani” nasce da un’analisi della condizione di svantaggio sociale cui è soggetta la popolazione immigrata di prima e seconda generazione e residente a Mazara del Vallo. Gli immigrati di prima generazione, in particolare quelli che stanno arrivando in massa con i nuovi flussi, dai paesi della sponda sud del Mediterraneo, giungono sulle coste siciliane e, impattando con una realtà economica poco sviluppata, non appena in condizioni migrano nuovamente verso aree più sviluppate del paese o addirittura d’Europa (Germania – Francia). Per il territorio della Regione Siciliana questo si traduce esclusivamente in un danno. Ancora più grave è la situazione se si pensa agli immigrati di seconda o terza generazione. Questi uomini e donne-ponte tra le sponde, non sono oggetto di alcun intervento politico strutturato e mirato alla valorizzazione ai fini dello sviluppo economico. Queste persone sono dei mediatori naturali, che potrebbero, adeguatamente formati e integrati, rappresentare appunto un “ponte-umano” con una delle aree più in fermento del vecchio mondo. Un’area abitata per l’80% da giovani al di sotto di 40 anni cui la Sicilia dovrebbe guardare con grande interesse soprattutto per lo sviluppo di iniziative e scambi imprenditoriali. Questi giovani residenti a Mazara del Vallo invece non trovano (come i giovani siciliani) alcuna possibilità di sviluppo personale e di inserimento lavorativo soddisfacente. Non si sentono Italiani e nemmeno Arabi, l’unica prospettiva che hanno è raggiungere altri familiari o amici in Francia o in Germania. Il Progetto NUOVI ITALIANI ha realizzato di fatto una politica di “investimento” non “assistenzialista” su queste persone cercando di trattenerle sul territorio e nel tentativo di renderle economicamente produttive nel tempo.

Nuovi Italiani – Strategia

Il progetto integra tre dimensioni:
  • dimensione culturale: attraverso la valorizzazione delle tipicità eno-gastronomiche siciliane e tunisine quale elemento che caratterizza ma che al contempo unisce il territorio della Regione Siciliana con i paesi della sponda sud del Mediterraneo;
  • dimensione economica: l’eno-gastronomia e il turismo eno-gastronomico rappresentano per la Sicilia uno dei pochi settori economici in espansione. Nonostante la forte presenza di immigrati dal Maghreb a Mazara del Vallo non esiste un radicamento di carattere commerciale nel settore gastronomico. Pertanto uno degli impatti sul territorio è stato quello di promuovere con le donne tunisine l’avvio di un’attività commerciale (una pasticceria siculo-tunisina) che diventi anche un’attrazione turistica per il territorio. Infine i dolci tunisini hanno dei tempi di deperimento lunghi per cui possono essere facilmente distribuiti in un mercato più ampio grazie a un packaging adeguato alla commercializzazione di dolci secchi.
  • dimensione sociale: il progetto inserisce in un’idea di sviluppo imprenditoriale nel settore dolciario, un processo di inclusione sociale di immigrati, attraverso la creazione di una reale occasione di inserimento lavorativo che si estrinseca nell’integrazione delle azioni di formazione, work experience e creazione di impresa. Tale dimensione sociale inoltre non è limitata ai destinatari diretti del progetto (25 immigrati) ma all’intera comunità di riferimento attraverso le azioni di sensibilizzazione e diffusione dei risultati e soprattutto attraverso l’apertura del SPI che si rivolge ad un’utenza più vasta.

Nuovi Italiani – Il Modello di Intervento

Il modello di intervento qui proposto si basa su una visione dell’impatto dell’immigrazione sull’economia locale. Essa parte dal presupposto che l’immigrazione è negativa se gestita solo nella fase di emergenza e persa come risorsa economica. Esso si fonda su due diverse metodologie che si incrociano in un punto preciso che è il “LA PERSONA IMMIGRATA INTESA COME RISORSA ECONOMICA/CAPITALE UMANO”. La persona immigrata presa in carico nel progetto assume centralità nell’intervento e ad essa vengono fornite sia delle competenze di carattere pratico/professionale, ma soprattutto viene costruita intorno a lei una “rete di protezione” che la accompagnerà verso il cambiamento. Il cambiamento che si intende generare sarà calibrato su ciascun singolo individuo che parteciperà al progetto; il cambiamento sarà definito dagli esperti che andranno a costituire l’équipe di progetto (coordinatore, orientatore, psicologo, assistente sociale, mediatore linguistico, tutor) e che insieme elaboreranno il Piano di intervento Individualizzato. Il Piano di intervento sarà lo strumento propedeutico al Piano di Inserimento Lavorativo elaborato dal SPI.

Nuovi Italiani – Innovazione

L’obiettivo strategico del progetto è quello di sperimentare una nuova idea di impresa sociale: la creazione di una pasticceria siculo-tunisina, che porti in futuro alla distribuzione dei prodotti tipici e alla creazione di un “brand” riconoscibile, auto sostenibile e sociale allo stesso tempo. Il progetto “Nuovi Italiani” propone diversi livelli di innovatività:

  • Modello di intervento;
  • S.P.I.: offre sul territorio servizi assenti e finora svolti sul livello del volontariato non strutturato.
  • Settore eno-gastronomico: il progetto propone un modello di inclusività in un settore che, soprattutto in Sicilia, si presenta molto separato. Le esperienze di impresa straniera nel settore della ristorazione ha delle caratteristiche precise: conduzione familiare, esclusività dei piatti tipici, conduzione maschile, etc. L’innovazione che il progetto apporta rispetto al settore sta nell’incontro tra due diverse culture gastronomiche che si integrano nella presentazione dei dolci e nella volontà di farne un marchio sociale e un’attrazione turistica per il territorio. La nascente pasticceria siculo-tunisina infatti sarà “venduta” nei circuiti internazionali (Mazara porta d’oriente) del Turismo Eno-gastronomico come una particolarità di Mazara del Vallo.
  • Cultura della Legalità: l’integrazione degli immigrati arriva anche grazie ai beni confiscati alla mafia. Su quei terreni che sono simbolo delle vessazioni e dello sfruttamento subito anche dagli immigrati, questi trovano l’occasione per imparare un lavoro dignitoso e prezioso e di essere inseriti in un processo produttivo primario;

Fasi e Azioni

Indagine sul livello di integrazione sociale tra la comunità mazarese e quella maghrebina e sull’interazione economica delle due comunità.
Il progetto prevedeva un percorso di formazione in Lingua Italiana per gli uomini e un corso di Pasticcere per le donne più 150 ore di orientamento iniziale, in itinere e finale.
Lo sportello offre servizi di mediazione culturale e linguistica, consulenza e assistenza legale, consulenza psicologica, consulenza per l’inserimento lavorativo e l’autoimprenditorialità, assistenza sociale;
I beneficiari svolgono una work experience di 864 ore gli uomini presso aziende agricole e le donne presso Laboratori di Pasticceria.
Saranno organizzati incontri e seminari rivolti al territorio sui temi dell’Economia sociale e della raccolta fondi per le organizzazioni non profit e gli enti pubblici; l’evento finale di diffusione dei risultati sarà una grande manifestazione enogastronomica con degustazioni ed esibizioni che coinvolgerà tutte le aziende che hanno a vario titolo partecipato al progetto e soprattutto della cooperativa Nuovi Italiani.